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martedì 20 maggio 2008

Questione di altitudine

Ci sono cose, cose quotidiane, apparentemente senza significato, che a volte fanno soffrire. In silenzio. Ci sono persone così maleducate, ma così maleducate, che se anche non le conosci le odierai per sempre, anche se non le vedrai mai più continuerai ad odiarle, nella loro essenza.
Io non lo so se anche le persone alte abbiano questo problema, ma io che alta non sono, questo problema ce l'ho. Ci sono quelle volte che sono così piccola che nessuno mi vede, nel mio essere piccola a volte, evidentemente, mi confondo con l'ambiente, con una macchiolina del pavimento, con un portaombrelli... Forse perchè le persone alte si affaticano a guardare in basso, o forse perchè le persone alte si distraggono troppo, avendo una vista più ampia di ciò che le circonda, si perdono nell'orizzonte. Questo non è un problema di per sè, in quanto, essere un camaleonte, in certe occasioni, non mi dispiace affatto, ci sto bene nella mia anonimìa, ma non sempre, ci sono occasioni in cui, essere notati sarebbe bello, quantomeno utile, in certi casi. Quando ad esempio la mattina entro in un bar per fare colazione, e le persone alte sono accalcate al bancone, sul quale loro possono tranquillamente appoggiare i gomiti, e li appoggiano, e si sistemano, formando una insormontabile barriera, proprio lì, proprio davanti all'angolo delle brioches, mentre io, sempre più piccola, sempre più parte dell'arredamento, finisco il mio marocchino, senza brioche.
Alla cassa:
- Non l'hai presa la brioche?
- No, non mi andava

Due giorni dopo, di sera, prima di dormire:
- Senti, domani vengo a fare colazione con te...
- Si, certo
- Senti... domani, al bar, mi aiuti a prendere la brioche?

Immagine gentilmente offerta da Max


venerdì 9 maggio 2008

La nuova squadra...

Me li vedo lì a decidere, un po' come quando si organizzano le vacanze con gli amici...
"beh allora voi ragazze vi occupate della casa, dei bambini e... se c'è qualcuno che ha bisogno di qualcosa fateci sapere"
"noi facciamo la spesa, organizziamo, prenotiamo, facciamo un giro di perlustrazione, vediamo che gente c'è in giro, tranquille che facciamo tutto noi. Non vi serviranno mica dei soldi no?"

mah, certo che è meglio che si occupino le donne di certe cose, però... proprio così... mah

giovedì 10 aprile 2008

Voto o Non voto

La questione del Non Voto non è chiara, qui un'opinione, che in certi punti non condivido, ma in altri devo dire che rispecchia la realtà, e qualche dubbio, che mi ero posta in principio, si ripresenta.

Riporto così com'è:
4. A che serve far verbalizzare il rifiuto delle schede.
Immaginate uno che entra in un panificio e dichiara ad alta voce: “io non voglio il pane!”. Il commento generale sarebbe: “ e allora che ci sei venuto a fare?”. Ecco, più o meno l’effetto del rifiuto della scheda è questo. Si chiama “astensione”, e uno può astenersi andando al mare, rimanendo a casa sua, sul marciapiede davanti, o anche, perchè no, dentro la sua sezione elettorale. Un vezzo che non si nega a nessuno, ma che non ha altro effetto se non quello di far rimanere come prima la sostanza delle cose: quelli che decideranno di farlo non prenderanno parte alla tornata elettorale. Decideranno gli altri chi vincerà e chi governerà. [...]

Premettendo che se vado dal panettiere e il pane è vecchio e ammuffito e non di mio gradimento, beh io al panettiere lo direi "Guardi sono venuta qui per comprare il pane, ma fa così schifo che non lo compro", anche un po' ad alta voce magari, per far capire anche agli altri che quel pane fa schifo... anche se ne avrei bisogno...

[...]la pretesa di far verbalizzare un vostro comportamento non elettorale, e di far eliminare due schede (quella della camera e quella del senato) “buone”, potrebbe farvi incorrere, in casi estremi,nel reato di intralcio al regolare svolgimento delle operazioni elettorali, con immediato arresto e processo per direttissima.
Beh le minacce non ci fanno paura... non è con queste che abbandoniamo l'idea... e poi... l'indulto... se vale per tutti...

Dunque, secondo me, (e quindi non conta nulla se non per me) il fatto di "verbalizzare un non voto" o "astenersi con scheda nulla" o "andare al mare", non sono proprio la stessa cosa.
Nel senso che, se io vado al mare, significa che non mi interessa andare a votare, che se da un certo punto di vista, potrebbe anche rispecchiare la realtà, sarebbe comunque visto come un'astensione superficiale. Come fanno a sapere che vado al mare perchè mi fanno schifo tutti, così, come forma di ribellione, e non solo perchè è l'unico giorno in cui non troverei traffico?

1) Allora ci vado, a votare, ci vado ma, la scheda bianca, dai, ti danno pure la matitina, almeno qualcosa lo scrivi, che se no pensano che non c'hai capito proprio niente e deleghi la parola a chi ne sa... poi tutto 'sto calderone delle schede bianche che se le trovano nel bidone in strada possono mettere la croce dove gli pare... (no, questo non è vero...)
E questo lo posso dire che non è vero, perchè io ho fatto la scrutatrice al mio paesiello, tra l'altro selezionata con accurata estrazione tra una rosa di persone che hanno dato la disponibilità, e anche questo mi pare sensato, considerando che metà della popolazione vive all'ospizio... Comunque, le schede bianche venivano regolarmente registrate come schede bianche, quelle nulle come schede nulle, con apposito registro, numerini, e somme... e le abbiamo contate tutte, tutte, tutte, ogni categoria chiusa sigillata timbrata inceralaccata nell'apposito contenitore sotto la supervisione di vigili, esponenti delle varie coalizioni, vicesindaco, presidente del seggio e segretari. Appena l'ultimo scatolone è stato sigillato il vigile lo carica in macchina e lo porta, nel nostro caso, a Torino, ma a quel punto, metti che per qualunque strana combinazione di cause, anche solo uno scatolone si perdesse, diciamo che, sono comunque voti che sono già stati conteggiati, ci sono cifre nei registri, verbali firmati e controfirmati, le schede nella loro fisicità a quel punto, servirebbero solo a fare la prova del nove, a verificare le cifre... ma sfido chiunque a farlo...

2) Allora ci vado e scrivo qualcosa... così? Vado così, e mi diverto da sola? Con me stessa a pensare a cosa ho scritto? Che tanto agli scrutatori non gli frega niente di quello che c'è scritto e chi dovrebbe ricevere il messaggio non lo saprà mai quello che gli volevo dire.

E' alla luce di questa analisi delle possibilità che l'opzione "verbalizzo il non voto" mi sembrava una buona soluzione alla questione, cioè: "vengo al seggio, non voto, e ti spiego perchè non ho votato, e tu mi devi ascoltare, ne devi prendere atto" ma... A questo punto, non saprei... Cioè alcuni dicono che è ridicolo, che non si deve fare, altri dicono che se non lo fai se pxxxu, e siccome a me di solito stanno un po' sulle balle sia quelli che ti dicono cosa fare, sia quelli che ti dicono cosa non fare, in egual misura, e in modo sempre crescente in funzione del tempo...

3) Magari vado a Gardaland! Quanta gente ci sarà a Gardaland il 13? Potrei fare il giro delle montagne russe all'infinito, sali scendi, sali scendi, in teoria non ci dovrebbe essere nessuno, soprattutto trovandosi, Gardaland, in una grande regione del nord, saranno tutti in coda ai seggi elettorali, mica alle montagne russe! Però per far sapere a tutti che sono andata a Gardaland proprio quel giorno lì, per disperazione, per ribellione nei confronti di questa classe politica... come faccio? Mi preparo un manifestino di protesta da sventolare sulle montagne russe, così mi vedono anche da lontano?
Facciamo così: facciamo che tutti quelli che il 13 sono a Gardaland e/o Mirabilandia (dipende dalle zone d'origine) sono lì non per divertimento ma per pura protesta politica!!
Se non c'è nessuno sarò felice perchè avrò a disposizione l'intero parco, se c'è tanta gente, sarò felice lo stesso...
Non lo chiuderanno vero?

mercoledì 26 marzo 2008

Elezioni

Diciamo che riguardo queste elezioni sono molto molto confusa. Probabilmente farò come suggerisce una "e-mail passaparola" riportata poi sul blog di Quasar molto chiaramente. Farò cioè verbalizzare la mia rinuncia a dare un voto a vanvera in quanto non mi sento rappresentata da nessun candidato. In ogni caso, quando ho trovato questo test che aiuta a capire da che parte siamo girati, non ho potuto ignorarlo, e così ho risposto alle domande come faccio nei test delle riviste stupide, fingendo cioè di non capire dove vuole andare a parare per rispondere il più sinceramente/liberamente possibile, ignorando la spiegazione che insinua/induce/indica più che delucidare...
Provate, provate, ma non fatevi influenzare da ciò che già sapete, liberate il cervello e poi provate.

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

venerdì 15 febbraio 2008

LIBERADONNA

Statuto della petizione

[...]Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze. [...]Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

PRIME FIRMATARIE:
Simona Argentieri
Natalia Aspesi
Adriana Cavarero
Isabella Ferrari
Sabina Guzzanti
Margherita Hack
Fiorella Mannoia
Dacia Maraini
Alda Merini
Valeria Parrella
Lidia Ravera
Elisabetta Visalberghi

Per ora raccolte 3500 firme
Petizione Registrata il:14/02/08



giovedì 14 febbraio 2008

Manifestazione Virtuale

Oggi in piazza

Napoli Roma Bologna Milano
per difendere i diritti delle donne
per difendere la L.194
contro le incursioni della polizia negli ospedali

Aggiungerei questo

Da qui invece chi sta manifestando

giovedì 7 febbraio 2008

Leggende metropolitane

E' nata una nuova leggenda metropolitana, almeno così pare visto che se ne parla ma nessuno per ora ha visto o sentito nulla di concreto, considerando il periodo potrebbe essere uno scherzo di carnevale, resta il fatto che anche le forze dell'ordine sono all'erta. Come nascono tali leggende?
Per lo più da racconti inventati da qualche burlone, o magari il primo a raccontarlo lo fa in buona fede senza però specificare quali sostanze l'abbiano indotto ad avere tali allucinazioni, in ogni caso in breve tempo queste storielle passano di bocca in bocca come un infinito telefono senza fili e si sa che il telefono senza fili raramente restituisce il messaggio originale. Il bello delle leggende metropolitane è che ogni volta il narratore di turno aggiunge un particolare, un aneddoto tipo mio cugino mi ha detto che, il racconto così prende forma, si arricchisce e dilaga per tutta la città e oltre. Bene, la nuova leggenda parla di un sospetto furgone bianco con a bordo zingari o rumeni, che si aggira per una cittadina dell'hinterland torinese e, udite udite: rapisce i bambini! Pare che un bambino sia stato inseguito mentre rientrava a casa da scuola ma sia riuscito a scappare, un'altra bambina camminava da sola per strada di sera ma anche lei è miracolosamente fuggita ai rapitori. Non ci sono denunce né testimonianze ufficiali ma le mamme fuori da scuola sono terrorizzate, qualcuno si è pure inventato un numero di targa rivelatosi poi inesistente. Aspettiamo un po', in breve tempo il furgone fantasma arriverà anche in città e chissà con quali nuovi aneddoti e testimonianze succulente. Qui sotto casa tra l'altro c'è sempre un furgone bianco parcheggiato, con i vetri coperti da giornali che impediscono di vederne l'interno...
La notizia

venerdì 25 gennaio 2008

Cronaca tragicomica

Ogni giorno vado a leggermi quegli articoletti gustosi di cronoca di quartiere, oggi c'erano due articoli affiancati che, se non fossero veri e tragici per i diretti interessati potrebbero essere una barzelletta, tra l'altro secondo me sono stati affiancati per suscitare ilarità, almeno tra noi cinici.
C'è stato un periodo che potrei collocare tra le scuole medie e il liceo, in cui si usava dire "attento che cadi, batti la testa e muori" espressione che si usava a sproposito e di continuo, bene oggi è accaduto veramente, e il suddetto era proprio il titolo dell'articolo, un povero signore si recava a teatro, inciampa batte la testa e muore, sul colpo, lo so che non c'è niente su cui scherzare ma l'articolo accanto citava "si dà fuoco, si getta dal balcone, in fin di vita" due modi di sparire a confronto, almeno io l'ho vista così, uno si impegna già parecchio, non solo si getta dal balcone ma prima si dà fuoco, se uno lo fa è per essere certo no? Se non una cosa, almeno l'altra...
In ogni caso non ho potuto fare a meno di paragonare i due metodi, il primo fortuito, che è stato però decisivo e definitivo seppur casuale, l'altro che con tutto l'impegno non ce l'ha fatta, e il pensiero è stato vedi che non puoi nemmeno decidere quando andartene, nemmeno se ti impegni, se invece di gettarsi dal balcone fosse andato a teatro...

giovedì 24 gennaio 2008

Cade si o cade no

A me tutta quest'energia che ogni tanto tira fuori Ilprodi mi fa un po' impressione
come quando ti ritrovi il granello di pepe nella fetta di mortadella

lunedì 7 gennaio 2008

La 194 non si tocca!

Certo che Farrara poteva scegliere un altro modo per mettersi a dieta
anche perchè, con le riserve che si ritrova,
potrebbe andare avanti anni con questa storia
Ha già seminato il panico tra la folla, si sono movimentati tutti,
ma era il caso?
Se proprio la 194 fosse da modificare, sarebbe solo per dare la possibilità
anche al caro Giuliano di abortire quei 30 panettoni che si porta in grembo
Deve aver proprio esagerato con il cibo in queste feste,
lo dico perchè solo con lo stomaco pesante
si possono dire certe cose :

"C'è davvero bisogno di più esorcisti,
anche l'interruzione di gravidanza è figlia del diavolo"

Un digestivo no?

La metto sul ridere, ma da ridere non c'è prorpio niente purtroppo